Terzo caso della serie
Un intervento di riscrittura della dashboard di assistenza editoriale, nato da un problema concreto: i dati c'erano, ma nessuno li leggeva.
La redazione raccoglieva ogni giorno segnalazioni dei lettori, richieste di rettifica, note interne sui pezzi in lavorazione e tempi di pubblicazione. Tutto finiva in un unico pannello costruito anni prima, cresciuto per stratificazioni successive. Chi lo apriva la mattina trovava undici riquadri, tre contatori ridondanti e nessuna indicazione su cosa fare per primo. Il risultato era prevedibile: il pannello veniva consultato per abitudine, non per decidere.
Prima di toccare l'interfaccia abbiamo passato due settimane a osservare come veniva usato davvero. Tre redattori, turni diversi, esigenze diverse. La caporedattrice cercava le segnalazioni scadute. Il redattore di cronaca giudiziaria voleva sapere quali pezzi erano in attesa di verifica legale. Il desk notturno aveva bisogno solo di un elenco ordinato per orario di arrivo. Nessuno di loro usava più di due riquadri.
Il lavoro non è stato un restyling grafico. Abbiamo ricostruito la gerarchia delle informazioni partendo dalle domande che i redattori si facevano all'apertura del turno. Da lì sono nate tre viste distinte, non tre schede della stessa schermata: una per la gestione delle segnalazioni, una per il controllo dei pezzi in lavorazione, una per il riepilogo di fine giornata.
Non tutto si è potuto fare. Il sistema di archiviazione sottostante è vecchio e non espone le date di modifica in modo affidabile, quindi l'ordinamento per ultima attività è stato escluso. Abbiamo ripiegato sull'ora di arrivo, che è meno precisa ma verificabile. Anche la ricerca full-text è rimasta quella esistente: sostituirla avrebbe richiesto un intervento sull'infrastruttura che esulava dal progetto.
Un secondo compromesso ha riguardato la densità. La prima versione delle nuove viste era troppo ariosa, con molto spazio bianco tra le righe. In prova è risultata più lenta da scorrere rispetto al vecchio pannello compatto. Abbiamo quindi ridotto le spaziature e riportato le righe a un'altezza più contenuta, mantenendo però la separazione netta tra le tre viste.
Dopo sei settimane di uso reale, il pannello viene aperto più spesso e per periodi più brevi. Le segnalazioni scadute sono passate da una media giornaliera a poche unità a settimana. Il desk notturno ha smesso di tenere un foglio di calcolo parallelo, che era il segnale più chiaro che lo strumento precedente non bastava.
Resta un punto aperto: la vista di riepilogo serale è ancora poco usata, probabilmente perché arriva troppo tardi rispetto a quando i turni si chiudono. La stiamo rivedendo, ma senza fretta. Il caso precedente della serie, il portale di onboarding, aveva mostrato lo stesso schema: uno strumento nuovo funziona solo se entra nel ritmo di chi lo usa, non se lo si impone dall'alto.
We use cookies to keep the site reliable, remember basic choices, and understand which pages are useful. You can accept, reject, or review the settings before continuing.